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architetto geometra ingegnere civile (rif. agi)-Studio Selfor srl ricerca per un importante cliente operante nel campo del Restauro Palazzi Storici; Musei; Edifici di Culto; Monumenti : ARCHITETTO...
architetto geometra ingegnere civile-Studio Selfor srl ricerca per un importante cliente operante nel campo del Restauro Palazzi Storici; Musei; Edifici di Culto; Monumenti : ARCHITETTO...
La professione in pillole: ARCHITETTO
Specifiche: il lavoro dell'architetto puo essere molto vario. a seconda della specializzazione puo progettare edifici di civile abitazione pubblici e privati, occuparsi del restauro e recupero di edifici gia esistenti, progettare lo sviluppo urbano del territorio, progettare allestimenti per eventi teatrali, mostre, etc. puo inoltre occuparsi dell'ideazione e della progettazione di articoli e complementi di arredo, e puo dirigere i lavori di costruzione in un cantiere. la sua attivita e svolta come dipendente o come libero professionista. si tratta di una professione riconosciuta dallo stato, vale a dire che per il suo svolgimento e necessario il conseguimento di un titolo di studio specifico, il superamento di un esame abilitante e l'iscrizione in un apposito albo professionale.
Attivita: progettazione (ideazione e disegno) per la costruzione, il recupero o il restauro di edifici, pubblici e privati; progettazione e design di interni, arredi e complementi d'arredo; consulenza e svolgimento delle pratiche burocratiche per la richiesta di licenze e concessioni edilizie; progettazione e consulenza urbanistica e del territorio; progettazione paesaggistica; direzione dei lavori nei cantieri edili; ideazione e progettazione di allestimenti per eventi culturali o di mercato.
Requisiti: sono indispensabili una laurea o una laurea specialistica in discipline architettoniche o urbanistiche e il superamento dell'esame abilitante all'esercizio della professione. sono inoltre necessari capacita di analisi, creativita, autonomia decisionale, immaginazione spaziale, senso estetico e delle proporzioni. maggiori informazioni presso ordine degli architetti http://www.archiworld.it/.
Professioni similari: Architetto - architetto del paesaggio,agente immobiliare funzionario della tutela del patrimonio artistico guida turistica direttore di cantiere # responsabile di cantiere
Attivita: progettazione (ideazione e disegno) per la costruzione, il recupero o il restauro di edifici, pubblici e privati; progettazione e design di interni, arredi e complementi d'arredo; consulenza e svolgimento delle pratiche burocratiche per la richiesta di licenze e concessioni edilizie; progettazione e consulenza urbanistica e del territorio; progettazione paesaggistica; direzione dei lavori nei cantieri edili; ideazione e progettazione di allestimenti per eventi culturali o di mercato.
Requisiti: sono indispensabili una laurea o una laurea specialistica in discipline architettoniche o urbanistiche e il superamento dell'esame abilitante all'esercizio della professione. sono inoltre necessari capacita di analisi, creativita, autonomia decisionale, immaginazione spaziale, senso estetico e delle proporzioni. maggiori informazioni presso ordine degli architetti http://www.archiworld.it/.
Professioni similari: Architetto - architetto del paesaggio,agente immobiliare funzionario della tutela del patrimonio artistico guida turistica direttore di cantiere # responsabile di cantiere
Concorsi e Bandi

Ordine professionale
Premi e Riconoscimenti
Sezione tematica Architettura a 360 gradi: prodotti, articoli, news e normativa e concorsi

Un ulteriore aspetto è riferito al corretto utilizzo della risorsa idrica, con l'adozione di tecnologie in grado di riusare l'acqua piovana per usi secondari, o di consentire una elevatapermeabilità dei terreni.
La scelta di materiali e prodotti sulla base di un ecobilancio, che confronta tra loro i prodotti valutandone i diversi impatti ambientali prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita.
Architetto Paesaggista
Il paesaggista deve possedere la capacità di:
creare e mantenere paesaggi che soddisfino le esigenze umane e naturali e i requisiti tecnici, prendendo in opportuna considerazione la necessità di preservare nel contempo l'ambiente naturale e il retaggio culturale;
identificare e rendere compatibili mediante una fattibilità di ordine tecnico sia i bisogni dei propri clienti che quelli della società in generale, entro i limiti imposti dai fattori economici.
Il suo lavoro è la sintesi delle proprie conoscenze in ordine a:
1. la storia e le teorie del paesaggio e delle arti ad esso collegate, le tecnologie e le scienze naturali ed umane, comprese le loro reciproche relazioni;
2. il disegno e le belle arti per la loro influenza sulla qualità e l'estetica della progettazione del paesaggio;
3. l'ecologia e l'uso degli elementi naturali come base per la conservazione ambientale, per la pianificazione, la progettazione e la gestione;
4. le esigenze architettoniche e ingegneristiche correlate con il paesaggio;
5. i problemi fisici e le tecnologie che riguardano in modo specifico gli spazi aperti;
6. le relazioni fra uomo e ambiente;
7. la tutela, la conservazione e il restauro dei paesaggi storici;
8. il ruolo dell'Architettura del Paesaggio come parte dei processi di progettazione e pianificazione internazionali, nazionali, regionali e locali;
9. i metodi di indagine, comprensivi degli aspetti di divulgazione necessaria per ogni progetto di paesaggismo e per ciascuna analisi ambientale;
10. la capacità di comunicare e le tecniche di rappresentazione;
11. le attività, l'organizzazione, i regolamenti e le procedure riguardanti la traduzione e il trasferimento nel paesaggio dei processi di pianificazione, progettazione e gestione;
12. la legislazione riguardante l'ambiente e la pratica professionale dell'Architettura del Paesaggio.
Gli ambiti di intervento in Italia del paesaggista sono:
infrastrutture territoriali ad elevata interferenza
ambientale: strade, ferrovie, discariche, grandi impianti tecnologici
analisi paesaggistica
pianificazione paesistica a livello regionale e provinciale, piani di bacino, piani territoriali di coordinamento delle aree protette
regolamenti e normative di salvaguardia ambientale
studi e valutazioni di impatto ambientale (VIA)
piani comunali del verde e degli spazi aperti
piani di gestione di aree protette
piani di conservazione e gestione di giardini storici
progettazione di parchi e giardini, pubblici e privati
restauro di giardini e parchi storici
progettazione di siti monumentali, cimiteri, piazze
progettazione di spazi pedonali, percorsi ciclabili, parcheggi, alberate stradali
progettazione di aree ricreative, sportive, orti urbani
sistemazioni esterne di insediamenti produttivi, residenziali
mitigazione paesaggistica di infrastrutture e grandi impianti
riqualificazione di aree dismesse, degradate
valorizzazione e fruizione di zone di pregio naturalistico-ambientale
interventi di recupero ambientale e di ingegneria naturalistica
progettazione esecutiva di giardini pensili, terrazzi, allestimenti e arredo urbano
opere ornamentali, giardini d'inverno, serre, piscine
I corsi di laurea magistrale che formano la figura professionale del paesaggista o dell'agronomo paesaggista in Italia sono:
Progettazione di giardini, parchi e paesaggio. Università di Torino.
Progettazione e pianificazione delle aree verdi e del paesaggio. Università di Pisa.
Progettazione e gestione degli ecosistemi agroterritoriali, forestali e del paesaggio. Università di Bologna.
Architettura del paesaggio. Università di Roma "La Sapienza".
Architettura del paesaggio. Università di Genova.
Ecologia e pianificazione del paesaggio. Università di Palermo.
Gestione tecnica del paesaggio. Università di Perugia.
Scienze forestali e ambientali Curriculum Progettazione e gestione delle aree verdi. Università di Padova.
Architettura per il Paesaggio. Università IUAV di Venezia.
Pianificazione, progettazione e gestione del territorio e dell'ambiente. Università di Catania.
Urbanista
Possono iscriversi al Settore della Pianificazione territoriale della Sezione A (dei laureati specialisti o magistrali) del ridenominato Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Possono svolgere le seguenti attività professionali previste dal D.P.R. 328 del 5 giugno 2001: a) la pianificazione del territorio, del paesaggio, dell'ambiente e della città; b) lo svolgimento e il coordinamento di analisi complesse e specialistiche delle strutture urbane, territoriali, paesaggistiche e ambientali, il coordinamento e la gestione di attività di valutazione ambientale e di fattibilità dei piani e dei progetti urbani e territoriali; c) strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale. Tali attività sono coerenti con gli obiettivi formativi qualificanti contenuti nella declaratoria della classe delle laure magistrali LM 48 in Pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale prevista dal Decreto del Ministero dell'Università: - capacità di interpretare tendenze ed esiti delle trasformazioni della città e del territorio, anche in relazione alle dinamiche ed alle morfologie socioeconomiche; - conoscenze e strumenti per l'interpretazione storica dei processi di stratificazione urbana e territoriale; - capacità di applicare teorie, metodi e tecniche agli atti di pianificazione e progettazione; - specifiche conoscenze dei metodi e delle tecniche di costruzione di piani e progetti per la città, il territorio, il paesaggio e l'ambiente; - capacità di definire strategie per amministrazioni, istituzioni e imprese con riferimento al recupero, alla valorizzazione e alla trasformazione della città, del territorio, del paesaggio e dell'ambiente.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono: - attività nelle quali i laureati nei corsi di laurea magistrale saranno in grado di costruire e gestire strumenti di governo del territorio con particolare riferimento a: a) progettazione, pianificazione e politiche inerenti alla trasformazione e riqualificazione della città, del territorio e dell'ambiente (progetti, programmi, piani e politiche a varie scale territoriali, pianificazione e politiche di settore, regolazione e norme); b) coordinamento e gestione delle attività di valutazione di progetti, programmi, piani e politiche urbane, territoriali e ambientali; c) gestione dei processi di costruzione delle azioni di governo e delle relative forme di comunicazione. Gli ambiti di attività tipici del laureato magistrale sono costituiti dalla libera professione e, tra gli altri, da funzioni di elevata responsabilità in istituzioni, enti pubblici, privati e del terzo settore operanti per le trasformazioni e il governo della città, del territorio e dell'ambiente.
Al Pianificatore territoriale iscritto all'Ordine APPC sia nella Sezione A, Settore «Pianificazione territoriale» spettano tutte le competenze riguardanti la pianificazione territoriale e urbanistica a tutte le varie scale e nelle varie dizioni che dalla legge urbanistica nazionale del 1942 arrivano sino a quelle delle recenti legge regionali (indipendentemente dalla dizione che gli strumenti assumono in queste realtà), comprese tutte le attività di pianificazione a queste assimilabili in qualsivoglia declinazione effettuate: dal Piano di lottizzazione, al PEEP, al PIP, al PP, al PdR, al PRG, ai Piani di settore, ai Piani territoriali provinciali, ai Piani territoriali di indirizzo regionali, ecc. oppure al Piano strategico, al Regolamento urbanistico, al Piano operativo, al Piano dei servizi, al Piano di assetto del territorio, al Piano degli interventi, al Piano generale del territorio, ai Piani del traffico, ai Piani della sicurezza, ecc., compresi ovviamente i relativi regolamenti applicativi. Ma la competenza comprende anche tutte le Valutazioni ambientali (VIA e similari), di incidenza (VIncA e similari), dei piani e programmi sull'ambiente (VAS); quelle economico-finanziarie, ecc.. Non è, e non può essere di competenza, del pianificatore la specifica progettazione edilizia o i calcoli strutturali o la progettazione delle opere infrastrutturali. Anche se, in questo campo, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti, alcuni confini sono sovrapponibili a più competenze.
possono iscriversi al Settore della Pianificazione territoriale della Sezione B (dei laureati) del rinominato Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Possono svolgere le seguenti attività professionali previste dal D.P.R. 328 del 5 giugno 2001:
1) le attività basate sull'applicazione delle scienze volte al concorso e alla collaborazione alle attività di pianificazione; 2) la costruzione e gestione di sistemi informativi per l'analisi e la gestione della città e del territorio; 3) l'analisi, il monitoraggio e la valutazione territoriale ed ambientale; 4) procedure di gestione e di valutazione di atti di pianificazione territoriale e relativi programmi complessi.
In merito alle competenze specifiche:
al Pianificatore iunior iscritto all'Ordine nella Sezione B, Settore «Pianificazione», spettano, sempre negli stessi ambiti nel quale opera anche il Pianficatore Territoriale, ma con un livello di organizzazione e complessità minore, oppure se condotte in regime di collaborazione.
Il rapporto annuale sulle professioni curato dall'ISFOL afferma che si tratta di una professione fortemente emergente specialmente dopo che l'Unione Europea ha dato rilevanza alle politiche della pianificazione dello spazio territoriale europeo ed ha adottato numerosi documenti quali la Carta di Lipsia, la Carta di Aalborg, la Carta dei diritti della città, l'Agenda territoriale europea, etc.

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Architetto
L'architetto è la figura professionale massimamente esperta della progettazione architettonica a qualsiasi scala e spazio, del restauro dei monumenti, della pianificazione, dell'estimo in relazione alla costruzione di edifici e più in generale di spazi a livello architettonico e urbanistico. È storicamente tra gli attori principali della trasformazione dell'ambiente costruito. Gli architetti trovano impiego non solo nel campo dell'edilizia, ma soprattutto in settori più o meno affini all'architettura, come, design-engineering o ergonomia a diverse scale e ambiti tecnologici.
Il termine deriva dal greco (arkhitekton), parola composta da arkhi (capo), particella prepositiva che serve a denotare "superiorità", autorità, ma soprattutto pensiero, ossia responsabilità e consapevolezza di colui che si accinge a costruire, e tékton particella che riguarda l'azione, l'operatività (tecnico, ingegnere). Dal termine "architetto" è derivato quello di "architettura" (non il contrario).
Malgrado quello di architetto sia un termine specifico riferito ad un professionista laureato ed abilitato, la parola è spesso usata impropriamente in un senso più generico per definire chi viene incaricato di progettare l'edificazione (o demolizione) di un ambiente attraverso gli strumenti della ragione (per esempio, degli ideatori di software o i designer talvolta chiamano se stessi architetti). Il titolo di architetto è tutelato dalla legge, in Italia come in molti altri paesi europei, è reato fregiarsi di tale titolo senza possederne le caratteristiche legali, quali titoli accademici o iscrizione ordine professionale.
la professione di architetto
per accedere alla professione di architetto in Italia sono richieste:
1. laurea in ARCHITETTURA Tab. XXX; laurea in Ingegneria edile e architettura 4/S o Architettura e Ingegneria edile - architettura LM-4,(come specificato dal DPR. 328/2001 per gli esami di Stato negli Art.17 e Art. 18) e da D.M.9 luglio 2009.
2. abilitazione professionale, che si ottiene superando un esame di stato che consiste in quattro prove (tre scritte e una orale).
3. iscrizione all'ordine professionale degli architetti.
Ordine professionale
L'Ordine degli Architetti - che a seguito di una recente riforma raccoglie anche i pianificatori (urbanisti), i paesaggisti e i conservatori dei beni storico-architettonici - è il supremo organo di tutela professionale, ed è organizzato su base provinciale (in base al luogo di residenza dell'architetto) e ultimamente con norma europea che equipara il Domicilio professionale alla residenza. All'interno dell'ordine vi sono attualmente diverse classi e categorie, a seconda della specifica abilitazione.
· Hanno diritto al titolo di dottore in architettura i laureati secondo i vecchi ordinamenti e quelli in possesso dell'attuale laurea quinquennale; gli stessi possono sostenere l'esame di abilitazione per il titolo di architetto, pianificatore, paesaggista e conservatore e consequenzialmente iscriversi all'ordine professionale nella sezione A.
· I laureati dei nuovi ordinamenti con laurea triennale hanno diritto a sostenere l'esame di abilitazione per iscriversi alla sezione B. Il loro titolo sarà quello di architetto iunior, ed avranno alcune limitazioni nell'ambito professionale, ovvero potranno svolgere attività di collaborazione alle attività di progettazione degli architetti e degli ingegneri e svolgere incarichi in forma autonoma relativamente a costruzioni civili semplici con l'uso di metodologie standardizzate.
La legge italiana riconosce prerogative equivalenti a quelle degli architetti anche agli ingegneri civili o edili regolarmente iscritti al rispettivo ordine, per quanto riguarda l'esercizio della professione. Rimane campo esclusivo dell'architetto l'intervento su manufatti storico-architettonici vincolati dalla legislazione specifica.
Altri professionisti del settore edilizio sono il geometra e il perito industriale specializzato in edilizia (perito edile); tali figure professionali hanno varie limitazioni rispetto ad architetti ed ingegneri ed anche, a seguito di un diverso e più breve percorso di studi, finalizzato all'apprendimento di aspetti basilari e complementari del lavoro nell'edilizia, nell'estimo, nella topografia e nella progettazione di medie strutture anche civili.fonte:wikipedia
titolo di dottore in architettura
Con la modifica dell'ordinamento relativo al percorso di studi, attualmente l'attribuzione del titolo di Dottore Magistrale in architettura è oggetto di non poche discussioni (cfr. voce dottore). Il titolo di dottore ha comunque valore legale per tutti coloro che hanno conseguito (o conseguiranno) la laurea seguendo l'ordinamento antecedente il Decreto ministeriale 509/1999 (ovvero gli studenti e i laureati secondo il vecchio ordinamento).
Premi e Riconoscimenti
Il riconoscimento più prestigioso per un architetto è il Premio Pritzker, che si può considerare l'equivalente del Nobel. Altri riconoscimenti sono conferiti dall'American Institute of Architects, dal Royal Institute of British Architects (RIBA) e da altri enti, come il Royal Institution of Naval Architects.
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concorsi
Sezione tematica Architettura a 360 gradi: prodotti, articoli, news e normativa e concorsi
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Architettura sostenibile
La Bio-Architettura o Architettura Bioecologica si può definire come visione olistica dell'architettura che ci pone ad un confronto con la realtà vista nella globalità della tradizione storica, dell'ambiente, della cultura, utilizzando le nuove consapevolezze della ecosostenibilità, della bio-compatibilità e del risparmio energetico.
Si definiscono Esperti in Bioarchitettura, professionisti che abbiano maturato approfondite conoscenze e capacità progettuali ecologicamente caratterizzate in grado di fornire consulenze a privati e strutture pubbliche, espletare docenze, essere nominato membro di Commissioni presso amministrazioni pubbliche, centri di ricerca, strutture produttive e commerciali. Inoltre, mediante apposizione di apposito timbro nominativo rilasciatogli in comodato dall'Istituto Nazionale Bioarchitettura, possono garantire rispetto a terzi la correttezza bioecologica di proprie proposte progettuali, perizie e accertamenti, effettuate in aderenza e nell'ambito delle proprie specifiche competenze professionali.
L'architettura sostenibile (detta anche green building, bioarchitettura o architettura bioecologica) progetta e costruisce edifici per limitare gli impatti nell'ambiente.
Parlando di Bioarchitettura si presuppone quindi un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell'ecosistema ambientale, conciliando e integrando le attività e i comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali.
Chi si occupa di Architettura difficilmente mette al centro del proprio percorso di ricerca culturale, professionale, tecnologica e progettuale la consapevolezza di lavorare per l'uomo e per la sua salute psicofisica, di trasformare l'ambiente per favorire il riprodursi della vita, di operare per l'equilibrio dei rapporti sociali.
E' fondamentale, in Bioarchitettura, mettere perciò al primo posto del processo progettuale il rapporto fra l'Architettura stessa e la vita, quale scenario di relazioni complesse ma riconducibili a semplici principi e perciò come chiave di lettura di un'attività umana, che vede la trasformazione del territorio per la costruzione dei luoghi dell'abitare, connaturata all'esistenza dell'uomo e sempre strettamente legata alla sua storia e alle sue tradizioni.
Quando si parla però di costruzione e ristrutturazione oltre ai fattori ecologici entrano in gioco anche quelli economici.
E' necessario quindi, nell'ottica della Bioarchitettura, coniugare il benessere con il risparmio economico, garantendo comfort abitativo e qualità della vita senza danneggiare l'ambiente e le risorse.
Per attuare tutto ciò, devono però mutare le abitudini di vita: siamo noi esseri umani, infatti, i responsabili dell'attuale sviluppo senza futuro. Serve assolutamente uno sforzo collettivo da parte di tutte le istituzioni sociali, politiche ed economiche: lo spreco di energia si può combattere con l'utilizzo di energie rinnovabili, di una tecnica impiantistica orientata alla sostenibilità e di una progettazione consapevole che tenga in seria considerazione i principi della Bioarchitettura.
La costruzione permane nel tempo influenzando in modo determinante sulle qualità ecologiche, economiche, socioculturali e funzionali della società cui appartengono; ognuno di noi dovrà pertanto assumersi le proprie responsabilità al fine di perseguire un futuro sostenibile.
Il tutto nella visione della Bioarchitettura, con l'utilizzo di materiali sani e tecnologie ecocompatibili considerandone globalmente gli impatti nella valutazione ecologica, prestando inoltre una particolare attenzione ad un'illuminazione e ad un'acustica ottimale nonché a una buona qualità dell'aria, fattori che incidono in modo significativo sulla qualità di vita.
In conclusione quindi il passo fondamentale da intraprendere è di mettere l'uomo al centro di questo processo, l'uomo che abita oggi questi spazi, e quello che vi abiterà domani.
L'architettura è espressione di desideri, nostalgie, sogni e bellezza, ma tutto questo non deve essere in contrasto con la vita. Al centro non dev'esserci l'individualizzazione della società, ma l'agire solidale. Ogni abitante della Terra ha il diritto di condurre una vita sana e dignitosa.fonte:bioarchitettura
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riduzione dei consumi energetici
L'architettura sostenibile, oltre ai criteri di progettazione standard, integra una serie di fattori e tecnologie che sono in grado di conferirgli un valore aggiunto, legato alla migliore efficienza energetica e prestazionale.
Per una corretta "progettazione energetica" occorre considerare quattro fattori:
1. l'approccio bioclimatico (orientamento, soleggiamento e ombreggiamento, ventilazione naturale);
2. l'isolamento dell'involucro edilizio (riduzione dei consumi energetici);
3. il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili (biomasse, geotermia, fotovoltaico, solare termico, micro eolico);
4. l'efficienza degli impianti (riduzione dei consumi a parità di prestazione).
Se i primi due fattori sono correlati alle caratteristiche dell'edificio, gli ultimi due sono propri degli impianti.
uso razionale della risorsa idrica
Un ulteriore aspetto è riferito al corretto utilizzo della risorsa idrica, con l'adozione di tecnologie in grado di riusare l'acqua piovana per usi secondari, o di consentire una elevatapermeabilità dei terreni.
utilizzo di materiali bioecologici
La scelta di materiali e prodotti sulla base di un ecobilancio, che confronta tra loro i prodotti valutandone i diversi impatti ambientali prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita.
Architetto Paesaggista
L'architettura paesaggistica si occupa della progettazione, creazione e modifica di spazi ambientali. In generale interveniamo in ambiti urbani, culturali, del tempo libero e paesaggistici; come specialisti offriamo soluzioni per compiti concreti da realizzare.
Secondo la definizione dell'EFLA (Fondazione Europea per l'Architettura del Paesaggio), il paesaggista è colui che pianifica e progetta paesaggi urbani e rurali nello spazio e nel tempo, sulla base delle caratteristiche naturali e dei valori storici e culturali del territorio. A questo fine fa riferimento a metodi e princìpi estetici, funzionali, scientifici e gestionali, con un appropriato uso di tecniche e materiali sia naturali che prodotti dall'uomo.
Il paesaggista deve possedere la capacità di:
creare e mantenere paesaggi che soddisfino le esigenze umane e naturali e i requisiti tecnici, prendendo in opportuna considerazione la necessità di preservare nel contempo l'ambiente naturale e il retaggio culturale;
identificare e rendere compatibili mediante una fattibilità di ordine tecnico sia i bisogni dei propri clienti che quelli della società in generale, entro i limiti imposti dai fattori economici.
Il suo lavoro è la sintesi delle proprie conoscenze in ordine a:
1. la storia e le teorie del paesaggio e delle arti ad esso collegate, le tecnologie e le scienze naturali ed umane, comprese le loro reciproche relazioni;
2. il disegno e le belle arti per la loro influenza sulla qualità e l'estetica della progettazione del paesaggio;
3. l'ecologia e l'uso degli elementi naturali come base per la conservazione ambientale, per la pianificazione, la progettazione e la gestione;
4. le esigenze architettoniche e ingegneristiche correlate con il paesaggio;
5. i problemi fisici e le tecnologie che riguardano in modo specifico gli spazi aperti;
6. le relazioni fra uomo e ambiente;
7. la tutela, la conservazione e il restauro dei paesaggi storici;
8. il ruolo dell'Architettura del Paesaggio come parte dei processi di progettazione e pianificazione internazionali, nazionali, regionali e locali;
9. i metodi di indagine, comprensivi degli aspetti di divulgazione necessaria per ogni progetto di paesaggismo e per ciascuna analisi ambientale;
10. la capacità di comunicare e le tecniche di rappresentazione;
11. le attività, l'organizzazione, i regolamenti e le procedure riguardanti la traduzione e il trasferimento nel paesaggio dei processi di pianificazione, progettazione e gestione;
12. la legislazione riguardante l'ambiente e la pratica professionale dell'Architettura del Paesaggio.
Gli ambiti di intervento in Italia del paesaggista sono:
infrastrutture territoriali ad elevata interferenza
ambientale: strade, ferrovie, discariche, grandi impianti tecnologici
analisi paesaggistica
pianificazione paesistica a livello regionale e provinciale, piani di bacino, piani territoriali di coordinamento delle aree protette
regolamenti e normative di salvaguardia ambientale
studi e valutazioni di impatto ambientale (VIA)
piani comunali del verde e degli spazi aperti
piani di gestione di aree protette
piani di conservazione e gestione di giardini storici
progettazione di parchi e giardini, pubblici e privati
restauro di giardini e parchi storici
progettazione di siti monumentali, cimiteri, piazze
progettazione di spazi pedonali, percorsi ciclabili, parcheggi, alberate stradali
progettazione di aree ricreative, sportive, orti urbani
sistemazioni esterne di insediamenti produttivi, residenziali
mitigazione paesaggistica di infrastrutture e grandi impianti
riqualificazione di aree dismesse, degradate
valorizzazione e fruizione di zone di pregio naturalistico-ambientale
interventi di recupero ambientale e di ingegneria naturalistica
progettazione esecutiva di giardini pensili, terrazzi, allestimenti e arredo urbano
opere ornamentali, giardini d'inverno, serre, piscine
I corsi di laurea magistrale che formano la figura professionale del paesaggista o dell'agronomo paesaggista in Italia sono:
Progettazione di giardini, parchi e paesaggio. Università di Torino.
Progettazione e pianificazione delle aree verdi e del paesaggio. Università di Pisa.
Progettazione e gestione degli ecosistemi agroterritoriali, forestali e del paesaggio. Università di Bologna.
Architettura del paesaggio. Università di Roma "La Sapienza".
Architettura del paesaggio. Università di Genova.
Ecologia e pianificazione del paesaggio. Università di Palermo.
Gestione tecnica del paesaggio. Università di Perugia.
Scienze forestali e ambientali Curriculum Progettazione e gestione delle aree verdi. Università di Padova.
Architettura per il Paesaggio. Università IUAV di Venezia.
Pianificazione, progettazione e gestione del territorio e dell'ambiente. Università di Catania.
capacità e competenze
Il paesaggista deve possedere la capacità di:
creare e mantenere paesaggi che soddisfino le esigenze umane e naturali e i requisiti tecnici, prendendo in opportuna considerazione la necessità di preservare nel contempo l'ambiente naturale e il retaggio culturale;
identificare e rendere compatibili mediante una fattibilità di ordine tecnico sia i bisogni dei propri clienti che quelli della società in generale, entro i limiti imposti dai fattori economici.
Il suo lavoro è la sintesi delle proprie conoscenze in ordine a:
1. la storia e le teorie del paesaggio e delle arti ad esso collegate, le tecnologie e le scienze naturali ed umane, comprese le loro reciproche relazioni;
2. il disegno e le belle arti per la loro influenza sulla qualità e l'estetica della progettazione del paesaggio;
3. l'ecologia e l'uso degli elementi naturali come base per la conservazione ambientale, per la pianificazione, la progettazione e la gestione;
4. le esigenze architettoniche e ingegneristiche correlate con il paesaggio;
5. i problemi fisici e le tecnologie che riguardano in modo specifico gli spazi aperti;
6. le relazioni fra uomo e ambiente;
7. la tutela, la conservazione e il restauro dei paesaggi storici;
8. il ruolo dell'Architettura del Paesaggio come parte dei processi di progettazione e pianificazione internazionali, nazionali, regionali e locali;
9. i metodi di indagine, comprensivi degli aspetti di divulgazione necessaria per ogni progetto di paesaggismo e per ciascuna analisi ambientale;
10. la capacità di comunicare e le tecniche di rappresentazione;
11. le attività, l'organizzazione, i regolamenti e le procedure riguardanti la traduzione e il trasferimento nel paesaggio dei processi di pianificazione, progettazione e gestione;
12. la legislazione riguardante l'ambiente e la pratica professionale dell'Architettura del Paesaggio.
ambito di intervento
Gli ambiti di intervento in Italia del paesaggista sono:
infrastrutture territoriali ad elevata interferenza
ambientale: strade, ferrovie, discariche, grandi impianti tecnologici
analisi paesaggistica
pianificazione paesistica a livello regionale e provinciale, piani di bacino, piani territoriali di coordinamento delle aree protette
regolamenti e normative di salvaguardia ambientale
studi e valutazioni di impatto ambientale (VIA)
piani comunali del verde e degli spazi aperti
piani di gestione di aree protette
piani di conservazione e gestione di giardini storici
progettazione di parchi e giardini, pubblici e privati
restauro di giardini e parchi storici
progettazione di siti monumentali, cimiteri, piazze
progettazione di spazi pedonali, percorsi ciclabili, parcheggi, alberate stradali
progettazione di aree ricreative, sportive, orti urbani
sistemazioni esterne di insediamenti produttivi, residenziali
mitigazione paesaggistica di infrastrutture e grandi impianti
riqualificazione di aree dismesse, degradate
valorizzazione e fruizione di zone di pregio naturalistico-ambientale
interventi di recupero ambientale e di ingegneria naturalistica
progettazione esecutiva di giardini pensili, terrazzi, allestimenti e arredo urbano
opere ornamentali, giardini d'inverno, serre, piscine
corsi di laurea
I corsi di laurea magistrale che formano la figura professionale del paesaggista o dell'agronomo paesaggista in Italia sono:
Progettazione di giardini, parchi e paesaggio. Università di Torino.
Progettazione e pianificazione delle aree verdi e del paesaggio. Università di Pisa.
Progettazione e gestione degli ecosistemi agroterritoriali, forestali e del paesaggio. Università di Bologna.
Architettura del paesaggio. Università di Roma "La Sapienza".
Architettura del paesaggio. Università di Genova.
Ecologia e pianificazione del paesaggio. Università di Palermo.
Gestione tecnica del paesaggio. Università di Perugia.
Scienze forestali e ambientali Curriculum Progettazione e gestione delle aree verdi. Università di Padova.
Architettura per il Paesaggio. Università IUAV di Venezia.
Pianificazione, progettazione e gestione del territorio e dell'ambiente. Università di Catania.
Urbanista
La figura ufficiale del Pianificatore urbanista in Italia è relativamente recente. Entra nell'ordinamento delle professioni solo con il DPR 328 del 2001 (Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti), che modifica l'Ordine degli Architetti e lo rinomina in Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Nel campo della pianificazione territoriale e urbanistica, dunque, a partire dal 2001, si è passati da una professione non regolamentata ad una professione regolamentata, cioè essa è riservata ad un numero definito di persone iscritte ad un Ordine. Più precisamente l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Sezione A, Settore «Pianificazione territoriale» per i laureati quinquennali e magistrali; Sezione B, Settore «Pianificazione» per i laureati triennali.
La riforma del 2001, riforma che ha modificato sia l'esame di Stato per l'accesso alle professioni regolamentate, sia gli ordini professionali, tra cui quello degli architetti (che per l'appunto ha cambiato denominazione) si può considerare come una (quasi)-riforma, che deve essere ancora concertata con la legge istitutiva delle figure di Ingegnere e Architetto (L. 24 giugno 1923, n. 1395, Tutela del titolo e dell'esercizio professionale degli ingegneri e degli architetti) e con il relativo regolamento di attuazione (RD 23 ottobre 1925, n. 2537, Approvazione del regolamento per le professioni d'ingegnere e di architetto) e relative modifiche; ma soprattutto necessita di un regolamento applicativo.
la professione di pianificatore territoriale e urbanista è di competenza del laureato in tale disciplina iscritto all'Ordine APPC di competenza se laureato dopo l'entrata in vigore del DPR 328/2001;
per il laureato in Urbanistica ante DPR 328/2001 vige la doppia possibilità di iscriversi o non iscriversi all'Ordine APPC, in quanto lo stesso DPR ha fatto salvi i diritti acquisiti precedentemente, cioè la possibilità di esercitare la professione senza iscrizione;
per il laureato in architettura ed in ingegneria prima e post DPR, per fregiarsi del titolo di Pianificatore territoriale, è necessario superare l'apposito esame di stato, concetto ribadito dall'ultima sentenza del TAR del Lazio del 2007. Tuttavia quelli iscritti all'Università prima delle modifiche introdotte dal DPR 328/2001 possono esercitare la professione di pianificatore urbanista.
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